Nostalgia in V.H.S.

IL CINEMA CHE SI AMA

#MonsterMovies – Il pesciolone mostrone che semina il panico a Seul

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Eccoci alla seconda puntata della rubrica #MonsterMovies di Nostalgia in VHS. Questa volta vi parlerò di un film di genere che ha fatto scuola nell’ambito dei film di mostri: The Host (2006) di Bong Joon-ho. Incredibilmente ha fatto impazzire la gente di tutto il mondo per quanto fosse ben fatto, per la cura dei particolari dell’orrido mostrone tutto bagnaticcio e bavoso e per le drammatiche dinamiche di una (non più) normale famiglia di goffi coreani. Solo in Italia non ha trovato una degna distribuzione e ci si è dovuti accontentare di una scarna edizione dvd ormai praticamente fuori catalogo.

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C’è qualcosa di strano appeso sotto un ponte sul Fiume Han (a Seul), scosso da folate di vento. Forse è “materiale edile” esclamano alcuni passanti, eppure si muove. Dev’essere vivo. Di colpo quella cosa cade (o si tuffa) nel fiume, lentamente nuota subito sotto il livello dell’acqua torbida verso un argine dove una folla si è riunita per assistere alla scena. Le persone non capiscono a cosa stanno assistendo, alcuni pensano si tratti di un “delfino delle Amazzoni”, altri pensano sia colpa del Pakistan… Ancora non immaginano che il loro peggior incubo stia per iniziare. Da un fianco alcuni iniziano a urlare e poi a correre, dietro di loro una strana creatura li sta inseguendo. Il film non ha ancora presentato i suoi protagonisti principali (ovvero la famiglia Park) che un mostrone grosso, ma non enorme quanto Godzilla (il pupazzone atomico di Shin Godzilla) o gigante quanto quello di Cloverfield (quello di Paradox è veramente spropositato), ha iniziato a seminare panico e morte. L’essere è raccapricciante, ricorda in qualche modo un pesce, eppure è dotato di due zampe palmate anteriori, ha una serie indefinita di pinne sul dorso e una lunga coda affusolata. Il muso è qualcosa di terribile, ha bocche multiple piene di denti affilati e bave schifose. La sua lingua sempre ricoperta di saliva colante e la sua viscida coda avvolgente ricordano i tipici elementi tentacolari degli esseri innominabili lovecraftiani.
Il pesciolone mostrone rapisce la vivace figlia di uno della famiglia Park, la afferra con la coda e con un balzo gigante se la porta giù nel fiume ricomparendo dopo poco sull’argine opposto dove ingurgita la giovane e velocemente sparisce. La famiglia Park si troverà a dover compiere una disperata ricerca, sfuggire ai rigidi controlli sanitari e militari di folli scienziati dell’esercito sud coreano e sperare di trovare la piccola ancora viva. Purtroppo per loro, il mostrone è tipico nell’ingoiare vive le sue vittime (quando non è troppo occupato sbatterle mortalmente a terra o a farle a brandelli) per risputarle in un luogo oscuro sicuro (spesso in anfratti o pozzi senza luce nelle profondità della rete fognaria) e infine mangiarsele con calma.

Il film è dinamico, con una buona dose di computer grafica perfettamente implementata con le varie scene movimentate di massa. C’è una particolare attenzione per le dinamiche e le relazioni umane che rendono il film di Bong Joon-ho molto semplice e allo stesso modo molto drammatico e antieroico. Si sente anche una forte voglia di ricreare qualcosa di originale per discostarsi dai mostri classici americani, con un occhio critico ai danni causati dagli americani nei confronti dei paesi del sud-est asiatico. E’ infatti emblematica la primissima scena del film che mostra un dottore legale americano costringere, fregandosene del pericolo, il suo assistente a rovesciare innumerevoli bottiglie di formaldeide tossica nel lavandino (il cui scarico diretto porta prima nelle fogne e poi nelle acque del Fiume Han): da qui la mutazione genetica che in poco tempo porterà alla nascita del pesciolone mostruoso; nonché quando, sempre gli americani, spargono la disarmante voce (alla fine non così vera) che la bestia schifosa sia l’ospite trasportatore di un letale virus contagioso, trasformando rapidamente la città di Seul in un centro di contenimento medico-militare per possibili agenti dannosi batteriologici.

Scritto da Mario Rittatore.

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Informazioni su Mario Rittatore - Cinemundto

Classe 91. Studente&blogger. Tiro avanti tra film,videogiochi e una normale vita sociale. www.cinemundto.com

Un commento su “#MonsterMovies – Il pesciolone mostrone che semina il panico a Seul

  1. L’ha ribloggato su Cinemundto.

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Questa voce è stata pubblicata il 8 marzo 2018 da in Senza categoria.
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